La rivoluzione liberale

Paolo Guzzanti resterà probabilmente uno dei personaggi più emblematici del ventennio berlusconiano. Tra slanci ideali e bruschi ritorni alla realtà, Guzzanti è forse il miglior testimone di una politica dove i riferimenti ideologici obbediscono alla convenienza personale e la convenienza personale deve essere sempre giustificata da motivi ideali.

Territori talmente scivolosi da rendere inutile la domanda se ci è o ci fa.

Ecco perché oggi ho aderito al gruppo di Iniziativa Responsabile: primo obiettivo, evitare le elezioni anticipate in assenza di un anti-Berlusconi in grado di vincere per la rivoluzione liberale di cui ha bisogno il Paese.

Rivoluzione liberale addirittura.

Difficile esser comici, si diceva nel post qui sotto, ma esser comici e figli di siffatta gente deve essere veramente dura a volte.

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Uno che c'era. Uno che non c'è più è uno che resta.
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