La patente da comici

L’impatto devastatore portato dal ventennio berlusconiano si misura anche sulla satira che, come il giornalismo e i rapporti tra le istituzioni, non sarà più la stessa.

Fare il comico in Italia non è facile, nonostante il materiale su cui si può lavorare sia ottimo e abbondante. Lo hanno dimostrato ieri Luca e Paolo che, sarebbero risultati anche simpatici, se non fosse che il loro intervento con l’opposizione nel mirino (Saviano e Santoro?) è arrivato dopo l’ennesimo intervento fuori luogo di Mauro Mazza.

E così, ieri, davanti a 10 milioni di persone, Luca e Paolo ci hanno spiegato, tra mille risate da sit-com e i sorrisi compiaciuti delle prime file, che in Italia ci sono i buoni e i cattivi. E se vuoi essere un comico riconosciuto i buoni non li devi toccare.

È per questo che solo Berlusconi viene preso di mira. Dopo il complotto dei giornalisti e dei giudici, ecco la teoria del complotto dei comici.

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Motivi di ansietà

Ecco, sono contento di cominciare da lui. Giorgio Napolitano. Il presidente della Repubblica, oggi, alla notizia che Berlusconi sarà processato con il rito immediato per concussione e prostituzione minorile ha preferito non commentare.

L’unico messaggio in cui sembra far riferimento alle vicende odierne è riferito dall’Ansa:

Nel tanto frastuono e motivi di ansietà che viviamo non dobbiamo perdere di vista l’importanza che ha la cultura

Tra i tanti che condividono colpe e responsabilità dell’attuale sfacelo, sicuramente meritano una menzione d’onore quanti si sono girati dall’altra parte, hanno preferito sminuire, non vedere per salvaguardare l’apparenza di un paese normale. Un malinteso senso delle istituzioni che, riconoscendo legittimità politica a chi non poteva averla, inevitabilmente non ha trovato alcuna sponda nell’altra parte.

Giorgio Napolitano è il campione della categoria. Tutti lì a interrogarsi sul perché non sia intervenuto in mille occasioni, lui che ne aveva i poteri, tutti lì a pensare a quale possibile strategia potesse avere in mente… quando alla fine era solo impegnato a tirare a campare.

E l’ennesimo inutile blando monito sopra riportato sta lì a testimoniarlo.

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